Montecarlo

montecarlo_aereaMontecarlo, in provincia di Lucca, è un centro vitivinicolo e floreale con caratteristiche peculiari e con insediamenti residenziali nella campagna; possiede un territorio in gran parte incontaminato, con aria buona ed un buon rapporto uomo-natura. Il Centro storico, ben conservato ed ancora circondato dalla splendida cinta muraria, sorge su di un colle isolato, ad un altezza di mt. 163 s.l.m. Di rilevante importanza la storica attività del Teatro dell’Accademia dei Rassicurati, ora Comunale, e gli attuali sforzi ed iniziative per continuarla (con stagione lirica, concertistica, di prosa, manifestazioni e rappresentazioni varie).  Da ricordare le manifestazioni Viavinaria in maggio e Montecarlo in Festa – con i festeggiamenti in onore della Madonna del Soccorso – in settembre. Molti e buoni ristoranti, locande ed agriturismi dove, accompagnate dal vino di Montecarlo, si possono gustare le specialità locali.

La Pro Loco

L’amore per i luoghi dove vivi, il piacere di far conoscere agli altri la storia, la cultura , i prodotti tipici e le bellezze ambientali e architettoniche del proprio paese, il contatto diretto con tutta la comunità, questi sono gli stimoli per far parte di una Pro Loco. La nostra, nata nel 1988, è tra le prime sorte nella provincia di Lucca, e si è subito distinta per la grande vitalità dei suoi associati. Nel corso degli anni si sono moltiplicati gli interessi e le attività. Ma non è cambiato l’amore per il nostro paese e oggi più che mai ci sentiamo in dovere di far conoscere oltre ai numerosi turisti che ogni anno visitano il nostra splendido borgo anche alle nuove generazioni che presi magari da interessi di svago diversi hanno perso i legami con le tradizioni dei luoghi dove vivono e a rendersi conto del valore e della fortuna che hanno di abitare in un posto come Montecarlo.
Notizie Storiche

Saccheggiata e messa a ferro e fuoco Vivinaia (1331) ad opera dell’esercito fiorentino in ritirata dopo il vano assedio di Lucca, gli abitanti di quel Comune, cresciuto attorno all’antichissima villa (sec.XI) dei Marchesi di Tuscia e della Contessa Matilde, cercarono rifugio sul culmine della collina montecarlese, presso la rocca del Cerruglio, dove qualche anno prima (1328) si erano asserragliate le ottocento lance ribelli all’imperatore Ludovico Il Bavaro. Qui, con l’appoggio e lo stimolo del principe Carlo di Boemia (il futuro imperatore Carlo IV), il governo lucchese cominciò la costruzione di quel borgo, cinto di mura e presidiato da una fortificazione a base triangolare, facente perno sul MASTIO e chiusa da due torri, probabilmente già appartenenti all’antico Cerruglio. In onore del principe boemo (figlio del re Giovanni e nipote di Arrigo VII) il nuovo Borgo – Castello venne chiamato Mons Caroli, il monte di Carlo. Le opere di fortificazione del borgo, sostenute interamente dai lucchesi, furono compiute fra il 1333 ed il 1339. Con la conquista di Lucca da parte dei Pisani (1342), Montecarlo divenne il centro d’una importante Vicaria di confine, gestita direttamente dal Comune di Pisa. Nel 1374, alla riconquista della libertà di Lucca, dopo il periodo di dominazione pisana, Montecarlo divenne capoluogo della vicaria di valeriana ed ivi risiedettero, salve poche eccezioni, i Vicari lucchesi. In questo periodo (1393 – 1400), ad opera del Maestro Lanfranco da Como, furono in gran parte rifatte le due torri collegate al mastio e tradizionalmente note coi nomi di Torre dell’Apparizione (verso Lucca) e Torre di Santa Barbara (verso Pescia). Data la sua straordinaria importanza strategica, sin dalla fondazione, Montecarlo fu teatro delle lotte fra Pisani, Fiorentini e Lucchesi, per il dominio della Valdinievole e della Lucchesia. Nel 1437 Montecarlo fu conquistato da Francesco Sforza, futuro Duca di Milano ed allora Capitano Generale della lega capeggiata da Firenzecontro Luccae i Visconti: da allora il Castello fece sempre parte dello Stato Fiorentino, sino all’unità nazionale. Cosimo I, secondo Duca di Firenze, si propose di fare di Montecarlo un munitissimo avamposto del dominio fiorentino: coi suoi ingegneri militari progettò e costruì la parte della Fortezza più vicina al paese, predispose ulteriori grandiosi lavori di fortificazione, visitò ripetutamente la Rocca sorvegliando personalmente l’esecuzione dei lavori intrapresi. Poi, cresciuta l’importanza delle artiglierie e conseguentemente vanificata ogni strategia basata sulla difesa passiva, domate ormai Pisa e Siena e considerata inoffensiva la pacifica Lucca, assorbita nei suoi traffici e difesa dalle sue risorse mercantili, i Sovrani toscani abbandonarono lo Stato fiorentino e i progetti iniziali di difesa dello stato fiorentino, almeno in questo. Da allora Montecarlo andò incontro ad una lenta ma inesorabile decadenza, finché nel 1775 i Lorena smilitarizzarono la Fortezza e l’abbandonarono al suo destino.

http://www.promontecarlo.it/storia_montecarlo.html

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