Boveglio

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Boveglio è un piccolo borgo di circa 150 abitanti in provincia di Lucca. E’ situato a 750 m s.l.m. nella valle della Pescia di Collodi (Valleriana), tra l’altopiano delle Pizzorne e il monte Battifolle;

poche centinaia di metri a nord del paese si trova la Foce del Trebbio, il valico che collega il comune di Villa Basilica con la valle dalla Lima.

La Pro Locobo

Verso l’inizio degli anni 60, per volere di un gruppo di amici, residenti a Boveglio, ha inizio la storia della Pro-Loco. Non nasce subito con questo nome, ma come U.S. Boveglio (Unione Sportiva Boveglio); il primo obiettivo e’ quindi quello di trovare una sede dove poter iniziare ad organizzare tutte le attività, in primo luogo quella di far conoscere il paese, le sue tradizioni, la cultura e quindi pubblicizzare la “zona” con l’intento di attirare l’attenzione turistica.La sede viene subito individuata in P.zza C.Colombo n.20; c’e’ molto da fare poichè la struttura è ancora per molte parti lesionata e non agibile a causa dei bombardamenti subiti nella 2’ Guerra Mondiale.I fondatori di U.S. Boveglio, nel breve periodo di un anno, inaugurano la allora SALA ALFIERI, il primo spazio dedicato ad intrattenimenti danzanti, manifestazioni folcloristiche, giochi di società (Tombola, lotterie..). L’Unione Sportiva nel frattempo ha costituito la prima squadra di calcio e contemporaneamente ha iniziato i lavori per la realizzazione del “Campo Sportivo”. Insieme alla Sede,  il “Campo”  e’ il primo grande impegno sia in termini operativi sia in termini finanziari. Tutti quanti collaborano fattivamente alla costruzione vera e propria ed anche se per molti paesani, che all’epoca non valutano in modo positivo questa idea innovativa, il primo impianto sportivo è pronto e funzionante nell’estate del 1963. Viene inoltre realizzata la prima costruzione “logistica” per il campo sportivo, chiamata gli “Spogliatoi”. La struttura è sin da l’inizio dotata di uno spazio dedicato appunto alle squadre di calcio, (da cui spogliatoi), ma cosa più importante per la comunità, viene dotata di un piccolo bar attrezzato ed aperto per tutta la stagione estiva. Nell’estate del 1963 si apre quindi il primo vero e proprio torneo di calcio per dilettanti. Le squadre iscritte giungono a Boveglio da varie parti della Toscana, (Lucca, Pisa,Livorno..) ed ovviamente dai paesi limitrofi, portandosi al seguito la “tifoseria”, che, come vuole la tradizione dilettantistica, è quasi sempre composta da amici e parenti. Molti di questi già conoscono Boveglio e forse lo riscoprono proprio in questo periodo, altri lo vedono per la prima volta e se ne innamorano. A questo punto l’Unione Sportiva inizia ad essere un po’ “stretta” per tutte le necessità che si vengono configurare, c’è quindi bisogno che il “paese” sia rappresentato da una organizzazione di più ampio respiro. Nasce effettivamente la Pro-Loco. Uno dei primi obiettivi è già raggiunto; durante tutta la stagione estiva il paese viene letteralmente “invaso” dai villeggianti e l’offerta di “case in affitto” anche per il breve periodo del mese di Agosto non riesce a soddisfare l’intera domanda. La Pro-Loco continua nella sua attività di divulgazione informativa e di organizzazione delle opere principali necessarie allo sviluppo del paese. Le varie corrispondenze con le testate del “Messaggero” di Lucca e “La Nazione” di Firenze, e quindi l’interessamento ed il coinvolgimento di vari Enti pubblici, permettono di agevolare il completamento della strada provinciale che unisce Boveglio al resto del Comune di Villa Basilica, e finalmente nel 1966 viene asfaltata la strada nella sua parte terminale,fino alla Torre. Adesso il paese è comodamente raggiungibile in auto. Altre opere vengono realizzate, sia con l’impegno del paese sia per volere della Pro-loco. Il potenziamento dell’acquedotto, reso necessario dal notevole incremento di ristrutturazioni ad uso abitativo, la lottizzazione di nuovi spazi da dedicare a nuove costruzioni. A nord del paese (sopra il Campo sportivo) infatti viene individuato il terreno che di li a breve darà origine a quella che oggi gli abitanti di Boveglio chiamano “Le Casine”, “Le Villette”. In questa zona da inizio anni ’70 vengono realizzate (da privati) nuove costruzioni, dedicate appunto ad uso abitativo e per il periodo di Vacanza sia estivo che invernale. In questi anni che vanno dal ’65 al ’70, le attività della Pro-Loco si intensificano, ed oltre ai tradizionali Tornei Estivi di Calcio, divenuti un appuntamento fisso, si decide di creare il “Tiro a Piattello”. Da sempre, infatti, Boveglio è conosciuto oltre che per i “funghi” anche come ottima zona di caccia ai volatili migratori. L’idea del “Tiro a Volo” riscuote pertanto un ottimo successo e tra il 1965 ed il ’67,  grazie anche alla apertura della strada che unisce Boveglio al Passo del Trebbio e quindi alla valle di Benabbio e Bagni di Lucca, molti sono gli appassionati che durante tutta l’estate arrivano in paese per cimentarsi nelle gare di tiro a volo. Purtroppo sia per motivi di sicurezza sia per motivi ambientali il “Tiro” viene chiuso intorno al 1968. La Pro-Loco continua nella sua attività e sono gli anni ’70 che vedono la migliori espressioni sia in termini di manifestazioni culturali sia di crescita nello sviluppo di attività di interesse per tutta la comunità. Vengono allestite mostre di pittura, mostre fotografiche, eventi e manifestazioni del folclore locale. Oggi divenute ricorrenti durante tutto l’anno. Anche il Comune di Villa Basilica contribuisce in modo determinante allo sviluppo di quanto era stato creato solo pochi anni prima, per questo motivo viene ristrutturato completamente il “Campo” e tutti gli impianti sportivi. Oggi e’ infatti la sede permanente di allenamento della squadra del Villa Basilica. Il buon incremento turistico ottenuto in  parte anche con l’attività di promozione e divulgazione svolta dai Soci della Pro-Loco porta il paese di Boveglio ad essere una meta per molti; e se inizialmente si “vedeva” Boveglio soltanto come un “bel pesino” per trascorrere qualche giorno di “ferie”, oggi si cerca di investire in ristrutturazioni, e molti “turisti” e “villeggianti” di un tempo sono oggi proprietari di belle case tipiche del paese. Dalla fondazione di Pro-Loco ad oggi molte cose sono cambiate, e non soltanto a Boveglio;è cambiato il modo di fare vacanza, è cambiato forse anche il modo di vivere. Non è cambiato fortunatamente l’impegno e l’intento da parte di tutti noi (Soci) che cerchiamo di portare avanti le tradizioni e le idee di chi ci ha preceduto. Questo è lo stimolo che ci anima giornalmente e che ci vede ancora più attivi per il prossimo futuro.

Notizie Storiche

La storia di Boveglio è molto antica: il primo documento in cui se ne fa riferimento è una pergamena lucchese del 757 d.C. La storia del villaggio è direttamente collegata alle sorti di Villa Basilica e della repubblica di Lucca. Nel 1242 il borgo fu conquistato dai soldati del Castellano di San Miniato, forte e importante comune della Toscana centrale, ma dopo questa breve parentesi, tornò sotto il dominio della città murata. Agli inizi del 1400 Lucca combatté una lunga guerra contro Firenze, e Boveglio, così come tutto il comune di Villa Basilica fu conquistato dai fiorentini, che dopo 15 anni di sfruttamento lo riconsegnarono ai lucchesi. Dal 1441 in poi il piccolo borgo seguì le sorti della Repubblica alla quale rimase legato fino all’unione con il Granducato di Toscana.Il patrimonio artistico è molto ricco. Su tutto spicca la chiesa parrocchiale che è situata all’esterno delle antiche mura. E’ in stile romanico, ed è una delle meglio conservate della provincia di Lucca: all’interno numerosi affreschi decorano le volte delle tre navate, e l’importante organo, costruito da Michelangelo Crudeli nel 1777, rende il tutto un bene artistico di prim’ordine. All’esterno della chiesa si erge slanciato il campanile, ai piedi del quale si trova l’oratorio dedicato alla Misericordia. Il borgo antico è racchiuso tra le mura, al quale si accede attraverso la porta dello Spedal, sotto la quale si trova un muretto che da tempi è uno dei luoghi di ritrovo dei giovani del paese. Boveglio è dominato dall’imponente torre dell’Orologio che si erge nella parte più alta del paese, e che in epoche passate fungeva anche da torre per l’avvistamento di eventuali invasori.L’economia storica del paese era legata all’agricoltura e soprattutto alla raccolta delle castagne con le quali si produce la farina: proprio per questo motivo i boschi intorno al paese sono ricchi di metati, i luoghi in cui le castagne venivano seccate.Oggi le persone hanno trovato occupazione nelle numerose aziende cartarie della zona, e molte altre negli anni ’50 e ’60 hanno deciso di emigrare per cercar fortuna, verso il nord Italia e anche oltreoceano. Boveglio soffre di questa emigrazione come tutti gli antichi borghi, ma negli ultimi anni è stato riscoperto sia come stazione di soggiorno estivo, infatti la sua popolazione raddoppia durante l’estate, sia come posto tranquillo nel quale vivere.Insomma è un paese che vale la pena riscoprire. Boveglio era un possedimento della famiglia romana Elia che qui vi allevava bovini da cui il nome Boveglio (Bove-Elia). In data 26 marzo 1442 alla Vicaria di Villa Basilica vennero assegnati: Collodi, Boveglio, Pariana, Colognora, Aramo, Fibbialla, Medicina, Pontito, Stiappa, Castello e Rocca di S. Quirico, Sorana, Lignano, Castelvecchio, Veneri, S. Pietro in Campo, Montecarlo, e successivamente S. Gennaro, Petrognano, Tofori, S. Martino in Colle, Gragnano. Nel 1446 a Villa funzionavano due spedali, il che dimostra l’importanza assunta in quel tempo. Secondo il censimento del 1832, la popolazione di Villa Basilica era composta da 6.851 abitanti così suddivisi: Villa Basilica 1.472; Pariana 630; Colognora 352; Boveglio 578; Aramo 215; Collodi 1049; Fibbialla 184; Medicina 292; Pontito 416; S. Quirico 492; Stiappa 289; Veneri 882. Alla fine del secolo, a causa delle riduzioni territoriali la popolazione scese a 2.852 unità. Nel secolo successivo la popolazione è andata diminuendo: nel 1936 gli abitanti erano 2.941; nel 1951 2.822; nel 1961 2.670; nel 1971 2.369; nel 1981 2.166; nel 1991 2.028, per arrivare ad oggi, anno 2004, con circa 1.800 abitanti. Grazie all’interessamento del Marchese Giuseppe Garzoni nel 1861 fu approvato il progetto per la costruzione di una strada rotabile da Collodi a Boveglio, inaugurata il 15 novembre 1863. Ciò dette grande incremento all’industria cartaria e specialmente alla fabbricazione della carta paglia. Verso la fine del secolo fu anche costruita la rotabile da Botticino a Villa Basilica.Verso la fine degli anni sessanta viene aperta la strada provinciale che collega Boveglio a Bagni di Lucca.

Matteo Ferrari

Si ringrazia la prof.ssa Oretta Muzzi per le informazioni storiche

http://www.proloco-boveglio.it/cenni_storici/storia.php

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