Altopascio

Altopascio è conosciuta come la “città del pane” perché ha mantenuto l’antica tradizione cerealicola tramandata nel corso dei secoli. Il centro storico conserva ancora segni ed opere di notevole valore artistico, come la chiesa dedicata a San Jacopo, edificata nel 1100, il periodo di maggior splendore per l’”Ordine degli Ospitalieri”. La facciata è caratterizzata dalla parte in basso in pietra liscia mentre la parte in alto si presenta a strisce orizzontali in marmo bianco e verde. Notevoli le decorazioni come la Lunetta posta sopra il portale con due figure di leoni.  A lato della chiesa si trova l’imponente campanile, o torre campanaria di origine romanico-lucchese costruita nel 1280, mantiene tuttora il suo aspetto medioevale di fortezza.  Da visitare la Piazza degli Ospitalieri, il luogo più suggestivo del centro storico che conserva al centro un interessante pozzo a forma ottagonale.

Notizie Storiche
Dopo il Mille, scacciata la paura della fine del mondo profetizzata da molti col raggiungimento del nefasto numero 1000, sospinse milioni di pellegrini folgorati, da una crescente devozione religiosa, a riversarsi lungo le principali vie di pellegrinaggio di mezza Europa. In Toscana, l’antica via Romea, detta anche Francigena, ritenuta più sicura dell’Aurelia e di altre vie romane più o meno importanti disposte lungo le coste, più agevoli ma esposte continuamente all’incursioni saracene, vide aumentare notevolmente il passaggio dei pellegrini diretti a Roma, quest’imponente flusso di fedeli, convinse molti uomini pii e nobili di cuore a fondare lungo il suo percorso un’efficiente rete di Ospedali, in grado di offrire riparo e assistenza a tutti i pellegrini bisognosi di cure. Ciò  avvenne ad Altopascio, quando, secondo una tradizione lucchese dodici benefattori lucchesi, lasciata la città, si diressero lungo la via Francigena o Romea, per fondare un piccolo Ospedale in località “Teupascio” (fra Porcari e Fucecchio), intorno al quale poi si svilupperà l’attuale borgo di Altopascio. L’Ospedale, il fulcro intorno al quale, per molti secoli ruoterà la vita del borgo inizialmente dedicato ai Santi Jacopo, Egidio e Cristoforo, viene rammentato per la prima volta in un documento del 1079, nel quale il Vescovo di Lucca Anselmo II di Lucca (nipote di Anselmo da Baggio, eletto poi Papa Alessandro II), trattò la cessione di alcune Decime (Cappiano, Cerbaia, Spereto, S.Maria a monte e Ripoli), antecedente di pochi anni ad un altro documento (1084) nel quale Guglielmo del fu Boianice, per la salvezza della propria anima, gli donò “hospitali….in loco.….dicitur Teupascio”, un terreno locato in Buggiano.
Ben più antiche, sono invece le prime notizie della località “Teupascio” (per presenza in loco del torrente “Theupascio”, rio Tassinara), toponomio che nei secoli successivi, grazie al comune dire recarsi “ad Theupascium” si evolverà in Altopascio (Al-topascio), all’interno di una pergamena datata 746, rogata durante il regno di Re Rachis un certo Causolo vende alcuni dei suoi beni locati in “ Theutpascu”.  Inizialmente, l’Ospedale di Altopascio venne affidato ai laici, i cosiddetti “Conversi”, un particolare ordine che affiancò i religiosi, nella gestione degli Ospedali, ricoprendo alcune volte, anche la figura del rettore o del “Magister”, come avvenne per il nostro Ospedale, dove il primo rettore della magione, di cui abbiamo notizia in un documento (1092) è il converso Martino Bonagiunta al quale succederà un certo Teuzio (1104), i religiosi compariranno a partire dal 1168 (i clerici) e dal 1175 i preti, l’importante Regola Altopascese, degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme, verrà concessa all’Ospedale, solo nel 1239 (5 aprile) da papa Gregorio IX, regola simile a quella giovannita che fu formulata dal frate Gallico, durante il suo magistero (1228 – 1249), uno dei più floridi economicamente e politicamente (insieme a quello di Ricco (1277 – 1295). Nel 1095, con la proclamazione della prima crociata, da parte di Papa Urbano II, dal Concilio di Clermont, la via Romea o Francigena, assunse anche un ruolo militare. Oltre alle migliaia di pellegrini diretti a Roma, l’antica via romana per alcuni secoli, vide transitare lungo il suo percorso, gli eserciti crociati, ciò portò gloria e ricchezze per l’Ospedale di Altopascio, ma nello stesso tempo segnò anche l’inizio di alcuni periodi tragici per il castello e la sua popolazione che in seguito, quando la via sarà utilizzata principalmente solo per muover guerra, pagheranno cara questa loro vicinanza.  Nel 1096  una parte degli eserciti crociati guidati da personaggi famosi quali: Ugo di Vermandois , fratello del re di Francia, Roberto, Duca di Normandia e figlio del Re d’Inghilterra e Stefano di Bois, sostarono a Lucca  per venerare il Volto Santo e soprattutto per ricevere la benedizione di Papa Urbano II che li accolse nel prato del Marchese (l’attuale Piazzale Verdi), anche se il loro passaggio non trova riscontro nei documenti (in quei pochi arrivati ai nostri giorni), l’Ospedale di Altopascio, divenne un punto di riferimento per tutte le crociate, non a caso Papa Urbano II gli concesse i primi (di una notevole serie) grandi privilegi e che in seguito, Papa Gregorio IX nel 1239, premierà l’Ordine degli Ospedalieri di Altopascio, approvando l’istituzione della loro Regola ispirata a quella degli Ospedalieri di S.Giovanni di Gerusalemme.
Gli Ospedalieri di Altopascio  si guadagnarono questo riconoscimento per il grande lavoro di assistenza prestata nell’Ospedale e per quella svolta in Terrasanta, in favore dei crociati in guerra, impegno che non trova riscontrAltopascio_2o diretto nei documenti, ma che viene confermato da numerosi indizi, come narra lo storico Iacopo Bosio nella sua “Storia di Malta”, nella quale cita un elenco di Ordini militari, scritti per ordine gerarchico, riportato in un antico testo, dove gli Ospedalieri di Altopascio occupano la terza posizione, nonostante l’Ordine altopascese, risulta non aver mai imbracciato armi (alcuni storici dissentano da quest’ipotesi, ma fino ad oggi non esistono documenti che coinvolgono l’Ordine in fatti di sangue). La notorietà dell’ordine altopascese, in breve tempo si diffuse in tutta l’Europa e la Magione di Altopascio in breve tempo, acquisii alle sue dipendenze alcune chiese o Magioni, in Spagna, in Germania e in Francia, tra le quali spicca la Magione di Saint Jacques du Haut-Pas di Parigi (S.Giacomo in onore del patrono di Altopascio e Haut-Pas “Passaggio pericoloso”, così i primi pellegrini francesi chiamarono il tratto boscoso della via Romea o Francigena, dove poi sorgerà la Magione di Altopascio) che poi verrà soppressa nel 1577, un decennio prima della soppressione della stessa Magione madre (1587) decretata da Papa Sisto V. Al termine del tranquillo e generoso Marchesato di Matilde di Canossa intorno alla Magione, le soldatesche lucchesi, pisane e fiorentine, iniziarono a darsi battaglia seminando morte e distruzione per tutta la Piana Lucchese, nel 1325, i lucchesi guidati dal condottiero Castruccio Castracane, qui scrissero, una delle più gloriose pagine della loro storia: le truppe fiorentine dopo aver preso il castello di Altopascio, furono affrontate e sconfitte alle pendici del colle di Montecarlo, mentre il 9 settembre i fiorentini guidati dallo spagnolo Raimondo di Cadorna, uscirono dal castello e partirono alla conquista di Lucca, il Cadorna preoccupato dal castello di Porcari e della presenza di Castruccio asseragliato con il resto delle truppe lucchesi, all’interno del castello di Montichiari e della fortezza del Cerruglio (Montecarlo), invece di proseguire, commise l’errore di accamparsi a Pozzeveri e di inviare alcune truppe a stanare Castruccio (11 settembre), la mossa si rivelò fatale per i fiorentini. Castruccio dopo quattro assalti, mise in fuga i fiorentini, costretti a ripiegare nell’accampamento. La tregua durò poco, la mattina del 23 Castruccio Castracane, le cui schiere furono rinfoltite  dall’arrivo di Azzo Visconti e dei suoi 1500 cavalieri (800 suoi, 500 di Cane della Scala e 200 di Buonacolsi), ruppe gli indugi, discese le colline di Montechiari e dopo averli provocati, costrinse i fiorenti alla battaglia, lo scontro fu cruento ma alla fine i lucchesi ne uscirono vincitori. Lo stesso Cadorna, con altri mille fiorentini, fu fatto prigioniero. Castruccio dopo aver depredato l’accampamento impossessandosi dei vessilli e degli altri simboli del potere fiorentino, restituì la libertà al castello di Altopascio. Con la morte di Castruccio, avvenuta nel 1328, per Lucca e i suoi castelli iniziò un triste periodo. La Repubblica di Lucca finita in mano al miglior offerente per circa un decennio, vide alternarsi alla sua guida una serie di Signori, il cui obbiettivo principale  fu quello di arricchirsi. Questa triste situazione coinvolse anche il castello di Altopascio, fino a quando nel 1339, grazie ad un trattato di pace stipulato fra i veneziani (alleati dei fiorentini) e gli scaligeri, venne dato a Firenze, che prontamente ne rinforzò le difese, facendone uno dei suoi baluardi difensivi (o offensivi) alle porte di Lucca, l’eterna nemica. Comunque nel 1363, ciò non impedì alle soldatesche pisane e lucchesi (Pisa in quel periodo era padrona di Lucca) di espugnarlo, in quell’occasione il castello venne saccheggiato e arso in buona parte, la Signoria pisana, terminò dopo appena un anno, con il trattato di pace che le due parti stipularono a Pescia nel 1364, il castello di Altopascio fu assegnato nuovamente ai fiorenti che dopo averlo posto sotto la giurisdizione del vicario di Montecarlo, riusciranno ad amministrarlo fino all’Unità d’Italia. Nel XVIII secolo, con il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, la Toscana subì un nuovo riordino territoriale, alle Vicarie si sostituirono i comuni e Altopascio venne inserito nel comune di Montecarlo, durante il periodo napoleonico, il borgo insieme a Spianate, riuscì ad ottenere alcune autonomie amministrative, preludio della definitiva indipendenza che otterrà nel 1881, tramite un Regio Decreto, con il quale verrà sancita la nascita del comune di Altopascio, oltre alla frazione di Spianate, nel 1925 gli verrà assegnata anche frazione di Badia Pozzeveri, appartenente fino a quel momento al comune di Capannori.

http://www.turismo.intoscana.it/it/

http://www.comune.altopascio.lu.it/

http://www.contadolucchese.it/Altopascio_home.htm

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